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PADOVA CITTÀ
PADOVA CITTA' CARDIOPROTETTA: ARRIVANO 27 NUOVI DEFRIBILLATORI TRA SCUOLE, MUSEI ED ARGINI
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E' stato illustrato questa mattina in conferenza stampa, il nuovo traguardo raggiunto dal progetto Padova Città Cardioprotetta che mira a creare una rete capillare di defibrillatori che tutti i cittadini possono utilizzare nel caso si trovino davanti all'emergenza di una persona colpita da arresto cardiaco improvviso.
Oggi a Padova città sono presenti circa 290 defibrillatori che considerando anche la provincia sono complessivamente un migliaio. Un numero significativo ma ancora non sufficiente a coprire tutti i luoghi dove è più probabile che si possa presentare una emergenza da arresto cardiaco improvviso. L'arresto cardiaco non da avvisaglie prima di manifestarsi, o è più frequente in alcuni posti piuttosto che in altri. I luoghi dove preferibilmente devono essere posizionati le apparecchiature sono quelli dove c 'è una grossa affluenza di persone, quindi banalmente, la stazione, il centro di Padova, i grandi supermercati. La legge del 2021 prevede che debbano esserci anche nelle scuole, nelle palestre e nei luoghi di lavoro, quindi dove c 'e grossa affluenza di persone. Del resto i numeri parlano chiaro. Tra Padova e la provincia si registrano mediamente ogni giorno 2 casi di arresto cardiaco improvviso e la possibilità di salvezza delle persone colpite dipende essenzialmente dalla velocità del primo intervento e dalla presenza del defibrillatore.
Grazie a un contributo della Fondazione Cassa di Risparmio, e con la collaborazione fondamentale di Fondazione Ometto e Camera di Commercio il Comune di Padova ha potuto acquistare 27 nuovi defibrillatori 16 dei quali sono stati destinati alle scuole, 3 ai musei comunali e 4 o 5 a protezione del Lungargine Scaricatore dal Bassanello alle Chiuse di Voltabarozzo.
L'assessora Margherita Cera assessore a salute e prevenzione sottolinea:" Questo è un progetto importante che ci sta a cuore: prevede innanzitutto l'acquisto di una serie di defibrillatori che vanno ad aggiungersi a quelli che già abbiamo, ma anche un'attività di coordinamento rispetto a quelle che sono le numerose iniziative autonome e private, spontanee di tante persone, club, realtà che vogliono donare dei defibrillatori al nostro Comune. Questo è ovviamente un gesto generoso, bellissimo, che va nella direzione della protezione dei nostri cittadini e cittadine, ma che richiede ovviamente una regia ed un coordinamento. Fondazione Ometto ci sta dando un grande aiuto nell'organizzare la formazione per l 'utilizzo di questi strumenti che chiaramente oggi sono sempre più, se vogliamo, automatizzati o con istruzioni semplici, ma che è normale che possano creare timore nell'utilizzo da parte dei cittadini comuni nel momento dell'emergenza.
Il presidente della Fondazione Cariparo Gilberto Muraro commenta: "Non posso che sottolineare quello che i fatti dicono, cioè che veramente con una poca spesa si possono ottenere grandi risultati. e avere una città cardioprotetta. Naturalmente non basta avere il defibrillatore, senza manutenzione, senza adeguata formazione, e quindi questa volta il progetto nasca bene, pensando a tutte queste fasi. Sottolineo anche in questo caso la grande collaborazione tra istituzion,i Camera di Commercio Comune e Fondazioni, senza dimenticare il ruolo propulsivo della Fondazione Ometto, che volentieri riconosco e applaudo perché è stato davvero fondamentale".
Il responsabile del Suem Paoli direttore dell'unità operativa complessa, centrale operativa SUEM della provincia di Padova spiega: "In caso qualcuno abbia un arresto cardiaco, fondamentali sono i primi minuti; intervenire subito e quindi è importantissima anche la presenza di defibrillatori. Bisogna ricordare alcuni dati: quando il cuore si ferma il cervello vive tra i tre ai cinque minuti. Dopo questo tempo iniziano dei danni, quindi, la chiamata precoce al 118 e la collaborazione dell'utente nei confronti dell'infermiere, che risponde che è il nostro primo anello della catena alla sopravvivenza, è fondamentale e permette a chi è di fronte alla persona colpita dal malore di fare le manovre di rianimazione cardiocircolatoria di base e di prendere il defibrillatore più vicino indicato sempre dall'infermiere al telefono che ha una mappa aggiornata delle posizioni. Quindi, a quel punto l 'utente, anche se non ha fatto nessun tipo di corso, può applicare le piaste seguendo le indicazioni dell'infermiere e utilizzare il defibrillatore in assoluta sicurezza".
Valentina Ometto presidente dell'omonima Fondazione ricorda: "Mercoledì 18 ci sarà un concerto della nostra Fondazione, naturalmente per raccogliere fondi, ma anche celebrativo perché questo, è il mese in cui era nato mio figlio, quindi festeggio mio figlio. Lo ricordo con grande amore. Mio figlio non si è salvato, ma altre persone si salvano col defibrillatore. Quindi poterne donare altri al Comune, da installare dove l'Amministrazione riterrà necessario, come le zone dove le persone vanno fare sport è davvero una grande soddisfazione. Noi abbiamo un progetto a livello Veneto con tutte le Questure e i Prefetti di tutta la Regione e anche nelle scuole. Abbiamo dotato una novantina di scuole di Padova e Provincia. E voglio ringraziare tantissimo i nostri sostenitori molto preziosi che sono EuroInterim, Banca Annia e tanti altri".
Fonte:
Franco Tanel
Ufficio Stampa
Comune di Padova
Oggi a Padova città sono presenti circa 290 defibrillatori che considerando anche la provincia sono complessivamente un migliaio. Un numero significativo ma ancora non sufficiente a coprire tutti i luoghi dove è più probabile che si possa presentare una emergenza da arresto cardiaco improvviso. L'arresto cardiaco non da avvisaglie prima di manifestarsi, o è più frequente in alcuni posti piuttosto che in altri. I luoghi dove preferibilmente devono essere posizionati le apparecchiature sono quelli dove c 'è una grossa affluenza di persone, quindi banalmente, la stazione, il centro di Padova, i grandi supermercati. La legge del 2021 prevede che debbano esserci anche nelle scuole, nelle palestre e nei luoghi di lavoro, quindi dove c 'e grossa affluenza di persone. Del resto i numeri parlano chiaro. Tra Padova e la provincia si registrano mediamente ogni giorno 2 casi di arresto cardiaco improvviso e la possibilità di salvezza delle persone colpite dipende essenzialmente dalla velocità del primo intervento e dalla presenza del defibrillatore.
Grazie a un contributo della Fondazione Cassa di Risparmio, e con la collaborazione fondamentale di Fondazione Ometto e Camera di Commercio il Comune di Padova ha potuto acquistare 27 nuovi defibrillatori 16 dei quali sono stati destinati alle scuole, 3 ai musei comunali e 4 o 5 a protezione del Lungargine Scaricatore dal Bassanello alle Chiuse di Voltabarozzo.
L'assessora Margherita Cera assessore a salute e prevenzione sottolinea:" Questo è un progetto importante che ci sta a cuore: prevede innanzitutto l'acquisto di una serie di defibrillatori che vanno ad aggiungersi a quelli che già abbiamo, ma anche un'attività di coordinamento rispetto a quelle che sono le numerose iniziative autonome e private, spontanee di tante persone, club, realtà che vogliono donare dei defibrillatori al nostro Comune. Questo è ovviamente un gesto generoso, bellissimo, che va nella direzione della protezione dei nostri cittadini e cittadine, ma che richiede ovviamente una regia ed un coordinamento. Fondazione Ometto ci sta dando un grande aiuto nell'organizzare la formazione per l 'utilizzo di questi strumenti che chiaramente oggi sono sempre più, se vogliamo, automatizzati o con istruzioni semplici, ma che è normale che possano creare timore nell'utilizzo da parte dei cittadini comuni nel momento dell'emergenza.
Il presidente della Fondazione Cariparo Gilberto Muraro commenta: "Non posso che sottolineare quello che i fatti dicono, cioè che veramente con una poca spesa si possono ottenere grandi risultati. e avere una città cardioprotetta. Naturalmente non basta avere il defibrillatore, senza manutenzione, senza adeguata formazione, e quindi questa volta il progetto nasca bene, pensando a tutte queste fasi. Sottolineo anche in questo caso la grande collaborazione tra istituzion,i Camera di Commercio Comune e Fondazioni, senza dimenticare il ruolo propulsivo della Fondazione Ometto, che volentieri riconosco e applaudo perché è stato davvero fondamentale".
Il responsabile del Suem Paoli direttore dell'unità operativa complessa, centrale operativa SUEM della provincia di Padova spiega: "In caso qualcuno abbia un arresto cardiaco, fondamentali sono i primi minuti; intervenire subito e quindi è importantissima anche la presenza di defibrillatori. Bisogna ricordare alcuni dati: quando il cuore si ferma il cervello vive tra i tre ai cinque minuti. Dopo questo tempo iniziano dei danni, quindi, la chiamata precoce al 118 e la collaborazione dell'utente nei confronti dell'infermiere, che risponde che è il nostro primo anello della catena alla sopravvivenza, è fondamentale e permette a chi è di fronte alla persona colpita dal malore di fare le manovre di rianimazione cardiocircolatoria di base e di prendere il defibrillatore più vicino indicato sempre dall'infermiere al telefono che ha una mappa aggiornata delle posizioni. Quindi, a quel punto l 'utente, anche se non ha fatto nessun tipo di corso, può applicare le piaste seguendo le indicazioni dell'infermiere e utilizzare il defibrillatore in assoluta sicurezza".
Valentina Ometto presidente dell'omonima Fondazione ricorda: "Mercoledì 18 ci sarà un concerto della nostra Fondazione, naturalmente per raccogliere fondi, ma anche celebrativo perché questo, è il mese in cui era nato mio figlio, quindi festeggio mio figlio. Lo ricordo con grande amore. Mio figlio non si è salvato, ma altre persone si salvano col defibrillatore. Quindi poterne donare altri al Comune, da installare dove l'Amministrazione riterrà necessario, come le zone dove le persone vanno fare sport è davvero una grande soddisfazione. Noi abbiamo un progetto a livello Veneto con tutte le Questure e i Prefetti di tutta la Regione e anche nelle scuole. Abbiamo dotato una novantina di scuole di Padova e Provincia. E voglio ringraziare tantissimo i nostri sostenitori molto preziosi che sono EuroInterim, Banca Annia e tanti altri".
Fonte:
Franco Tanel
Ufficio Stampa
Comune di Padova









