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IL PIU' GIOVANE CAMPIONE DI SEMPRE
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Kimi Antonelli entra nella storia della Formula 1. Il pilota italiano della Mercedes ha conquistato il Mondiale 2026 il primo novembre a Città del Messico, diventando a vent’anni il più giovane campione del mondo della categoria. A consegnargli matematicamente il titolo è stato il terzo posto nel Gran Premio del Messico, concluso alle spalle di Max Verstappen e Lewis Hamilton. Un risultato che trasforma una stagione straordinaria in un traguardo storico per il giovane talento italiano.
La festa della Mercedes ha avuto il volto di un ragazzo capace di raggiungere il vertice del motorsport senza perdere la spontaneità. Dopo gli impegni ufficiali e le interviste, Antonelli ha potuto finalmente condividere la gioia con le persone che lo hanno accompagnato nel suo percorso. Accanto a lui, nel momento dei festeggiamenti, il padre Marco, la madre Veronica e la sorella Maggie, insieme ai meccanici e ai componenti della squadra.
Tra gli episodi più intensi della serata, il ricordo del nonno scomparso ha lasciato spazio alla commozione. Le note di Nessun dorma hanno accompagnato un momento in cui la tensione della corsa e il peso dell’obiettivo raggiunto si sono sciolti nelle lacrime. Dietro il casco del nuovo campione è emersa tutta l’emozione di un ventenne che vede realizzato il proprio sogno.
La fotografia con la squadra, il tricolore sulle spalle e gli spruzzi di champagne hanno poi scandito la celebrazione davanti al box Mercedes. Prima di lasciarsi coinvolgere nei festeggiamenti, Antonelli si è premurato che la madre e la sorella potessero allontanarsi, regalando alla serata anche un piccolo momento di familiarità.
Per Mercedes, il titolo rappresenta il coronamento della fiducia riposta in un pilota accompagnato nella crescita fino alla consacrazione mondiale. Anche Toto Wolff ha partecipato alla gioia del gruppo, sottolineando l’energia e la serenità che Antonelli porta all’interno della squadra.
Il calendario, però, concede poco tempo per fermarsi. Dopo alcuni appuntamenti in Messico, il programma del pilota prevede il trasferimento a San Paolo e una visita alla Fondazione Senna insieme a Wolff, prima delle attività del fine settimana di Interlagos. Un passaggio dal significato particolare, tra l’omaggio a una figura simbolo dell’automobilismo e l’inizio della sua nuova vita sportiva da campione del mondo.
Per assaporare pienamente quanto accaduto servirà forse il ritorno in Italia, quando gli impegni lasceranno spazio al riposo e alla possibilità di condividere il successo con le persone più vicine. Intanto, Antonelli si prepara a tornare in pista con un obiettivo già raggiunto e una nuova pagina della propria carriera da scrivere.
Fonte:
www.gazzetta.it














